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VERSO L’APPROVAZIONE DEL PIANO DEL PORTO DI MARCIANA MARINA

PDF Invia per E-mail Stampa Scritto da Valentina Venella    Martedì 04 Novembre 2014 10:04
Pubblichiamo una presentazione dei contenuti del Piano Regolatore del Porto di Marciana Marina, adottato con delibera del Consiglio Comunale n. 17 del 18/08/2014, unitamente all'adozione dell'apposita Variante al Regolamento Urbanistico comunale per la riqualificazione dell'area portuale e del lungomare.

Si ricorda che il Consiglio comunale ha deliberato:
• l'adozione della Variante al Regolamento Urbanistico per la riqualificazione del lungomare e dell'approdo turistico esistente;
• L'adozione del Piano Regolatore del Porto, che è un piano attuativo di detta Variante.
Entrambi gli atti sono depositati per i tempi di legge, in modo da permettere a chiunque di presentare osservazioni.

La Variante al Regolamento Urbanistico per la riqualificazione del lungomare e del porto turistico e il Piano Regolatore Portuale conseguono alla Variante al Piano Strutturale, approvata tramite accordo di pianificazione con Regione Toscana e Provincia di Livorno, come richiesto dalla legge n. 1/2005.
Con la Variante al Regolamento Urbanistico si è inteso unire la riorganizzazione funzionale del porto alla riqualificazione del lungomare di Viale Regina Margherita, fino a Piazza della Vittoria.
La riqualificazione del lungomare non si pone come una modifica strutturale. Non si allarga il viale principale, non si toccano gli edifici. Si provvede a sistemare la pavimentazione, si legano gli elementi dell'acqua e della terra con piccolissimi belvedere e si distinguono l'ambito portuale e l'ambito della spiaggia.
E' stata elaborata la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Tale documento ha permesso di mettere a confronto tutti gli aspetti che devono essere considerati, tra cui soprattutto le presenze naturalistiche (posidonia, pinna nobilis).


Nel Piano regolatore del Porto il lavoro svolto dal gruppo tecnico è stato quello di individuare gli interventi ammessi per rendere più sicuro il porto e distinguere in maniera marcata l'area portuale dall'area di balneazione. A tal fine il gruppo di lavoro interdisciplinare ha lavorato per ipotesi alternative: l'ingegnere ha lavorato sugli aspetti della sicurezza; gli urbanisti e paesaggisti sull'integrazione delle opere nel contesto; il naturalista sulle soluzioni tecniche per non danneggiare la prateria marina di posidonia e gli esemplari di pina nobilis presenti sui fondali.
Sono stati individuati i parcheggi, rispettando lo standard minimo fissato dal piano regionale in materia di porti turistici, che è 0,8 posti macchina rispetto ad ogni posto barca. Al riguardo il gruppo di lavoro ha ragionato pensando al centro abitato nel suo insieme, per evitare ampie distese di parcheggi che consumano molto suolo. Da qui la scelta di individuare tante piccole zone di parcheggio all'interno del centro abitato.
Le opere marittime sono costituite da:
- un allungamento del molo di sopraflutto, opera che permette di proteggere dall'agitazione ondosa e dai venti. Al tal riguardo è stato fatto un apposito studio meteo-marino sia dell'agitazione ondosa all'imboccatura sia uno studio sull'intensità e direzione dei venti; in base a tale studio è stato individuato l'allungamento del molo di sopraflutto. Su tale allungamento troveranno collocazione il distributore di carburante e il faro di entrata; in tal modo il molo di sopraflutto è destinato a diventare un percorso di passeggiata e al contempo un molo di servizi;
- l'adeguamento del manufatto esistente sottoflutto, che diventa il pontile di sottovento, per consentire il rifacimento della spiaggia dedicata alla balneazione senza danneggiare la prateria di Posedonia. Esso costituirà il limite sinistro di accesso al porto e sarà attrezzato con apposito faro e con un carico-scarico dei mezzi di servizio e dei mezzi che consentono il trasporto turistico dei passeggeri.

La presentazione che viene pubblicata è un sostegno alla comprensione dei contenuti e degli elaborati del Piano del Porto, nell'ambito delle pratiche di informazione e di partecipazione relative a detto atto.

Nella presentazione si trovano:
• la sequenza degli strumenti della pianificazione, rappresentata tramite tabella sinottica,
• l'inquadramento territoriale e paesaggistico, con indicazione dei vincoli da rispettare,
• l'individuazione delle situazioni critiche da risolvere e delle risorse da proteggere,
• le alternative progettuali, studiate con attenzione alla protezione della posidonia da un lato e dall'altro all'efficienza funzionale del porto,
• le simulazioni delle alternative progettuali, tramite foto-inserimento delle stesse nello stato attuale,
• l'indicazione ipotetica per la sistemazione dei pontili. La sistemazione definitiva sarà decisa in fase di progetto, successiva all'approvazione del Piano del Porto.

Le simulazioni su basi fotografiche permettono di verificare in modo immediato lo stato di progetto, per la percezione dello stato finale.

Si ricorda che il dimensionamento massimo del porto è fissato in 587 posti barca, numero definito in fase di accordo di pianificazione con la Regione Toscana e la Provincia di Livorno.



presentazione.pdf

 
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