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Relazione sulla Torre di Marciana Marina a cura dei Proff. Stefano Bertocci *, Michelangelo Zecchini ** e dell’arch. Alessandro Mrakic ***

PDF Invia per E-mail Stampa Scritto da Michelangelo Zecchini    Lunedì 19 Aprile 2010 07:06

Relazione sulla Torre di Marciana Marina a cura dei Proff. Stefano Bertocci *, Michelangelo Zecchini ** e dell’arch. Alessandro Mrakic ***

 

 

Allo stato attuale delle ricerche, non è ancora emerso il documento che determina l’anno di deliberazione e gli anni di costruzione della torre della Marina, com’è chiamata nei documenti d’archivio. Pertanto, gli unici elementi a disposizione sono quelli che concernono l’analisi tipologica edilizia, i documenti d’archivio indiretti e le analogie con monumenti consimili sparsi non solo sulla costa tirrenica ma in tutto il Mediterraneo.

Dal punto di vista tipologico, non c’è alcun dubbio che la torre di Marciana Marina rientri nel complesso di torri a struttura cilindrica o cilindrico-conica che generalmente sono datate al XVI secolo e anche per la torre della Marina si può parlare di epoca tardo rinascimentale.

Un documento d’archivio del Comune di Marciana, che risale al maggio 1562, ci dice che è stato deliberato l’acquisto di un pezzo di artiglieria in ferro per la torre della Marina. Ciò significa evidentemente che la torre esisteva già, ma non si sa da quanto tempo. Il problema da risolvere è se l’atto di costruzione sia dovuto ai Medici oppure agli Appiano (o Appiani). E’ noto che Filippo II, imperatore di Spagna, con un doppio contratto, nel 1557 attribuì ai Medici la roccaforte di Portoferraio nell’ambito delle due miglia. Il resto dello Stato di Piombino, compresa la giurisdizione sul territorio di Marciana Marina, passò alla famiglia Appiano e, per la precisione, a Jacopo VI Appiano. Gli Appiano prendevano possesso di questo territorio dopo due devastanti incursioni piratesche guidate da Dragut nel 1553 e nel 1555. L’ipotesi più verosimile è che dopo tali incursioni la torre sia nata proprio in funzione della protezione territoriale. Ma, per ora, non si può neppure scartare una seconda ipotesi, cioè che sia stata la stessa famiglia Medici, dopo la fondazione della città di Portoferraio, a progettare il controllo periferico del territorio.

E’ rilevante il fatto che nel 1563 il Consiglio di Marciana deliberò dei fondi per istituire una guardia al Cotone della Marina. Ciò significa, con tutta probabilità, che anche la costruzione cilindrica che si trova nel quartiere del Cotone risale più o meno allo stesso periodo della torre della Marina e fu concepita quale “torre secondaria”. Essa è oggi trasformata in civile abitazione, ma un tempo, fino a metà dell’800, faceva parte del complesso chiamato della “Sanità”, prima che tali funzioni fossero trasferite al porto. Tanto più che si deve scartare l’ipotesi, prima ritenuta valida, che fosse una chiesa per la somiglianza formale con le absidi delle chiese liguri. Oramai è certo che la chiesa vecchia di Santa Chiara si trovava all’altezza del moletto, dove attualmente esiste il negozio di frutta e verdura, al confine fra le Comunità di Poggio e Marciana, delimitato da una “fossa”, toponimo che peraltro permane in una strada limitrofa.

Quindi è probabile che la Torre e il nucleo abitativo del Cotone (nome che deriva da una famiglia di origine etrusca, forse di Populonia, i Cothu o Cuthu) risalgano a un periodo compreso tra il 1550 e il 1580.

 

Marciana Marina 14 agosto 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   * Dipartimento di Progettazione dell’Architettura, Università di Firenze.

 ** Archeologo, Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti.

*** Specialista in Programmazione dei Beni Culturali, UNESCO.


 
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